Introduzione storica

PRIMA DI TUTTO… UNA PICCOLA INTRODUZIONE

La Toscana fa vivere, da più di venti secoli, una cultura storica grandiosa che si mescola con una cultura artistica e una cultura gastronomica che non abbiamo più bisogno di dimonstrare oggì.
Come fare per non resistere all’attrattivita di questa regione segnata dal suo passato?

E verso il decimo secolo a.C. che i Villanoviani si sono stabiliti al posto dove si trova attualmente il centro-città di Firenze. Nel settimo secolo a.C., gli Etruschi si sono stabiliti sulle colline intorno alla città.
E il popolo etrusco ad avere cominciato a svillupare in questa regione le prime instituzioni politiche e il primo sfruttamento della terra. In questo periodo sono nate le città come Vulci, Fiesole o ancora Bolsena. Dopo la disparizione di questo popolo tre secoli dopo, la regione è stata vittima di uno spopolamento.
La regione ha ricominciato poco a poco a vivere nel primo secolo p.C: I Romani ci hanno fondato una colonia e l’hanno chiamata Florentia. Nel Terzo secolo, Florentia é stata un luogo cosmopolita animato dagli artigiani e negozianti venuti dall’Est. Il cristianesmo ci é stato subito introdotto.
Firenze fu nei primi tempi un vescovado. Durante il regno dell’imperatore Costantino, la nuova religione si propagò, però in un modo lentissimo all’inizio.
La città conobbe una depressione nel quinto secolo, legato al crollo dell’impero romano. La città fu distrutta, devastata e conquistata dai popoli come gli Ostrogoti, i Bizantini e i Lombardi. Tuttavia, poche tracce forti rimangono di questi tempi.

Nel 1078, dei bastioni furono costruiti intorno a Firenze. Hanno così scritto l’annessione della città all’impero romano. Nel 1172, la città ha conoscuito una grande espansione e un secondo muro di cinta è stato costruito. Quest’ultimo passa sopra l’Arno che diventa in questo modo una via commerciale di grande importanza. Lavori urbanistici sono cominciati. Di questo periodo, le chiese di stile romano fiorentino come S. Miniato o S. Reparata ne sono la testimonianza.

La vittoria politica della borghesia nel tredicesimo secolo è sopratutto dovuta ai suoi successi economici. Infatti, i prodotti dei negozianti di Firenze sono esportati fino all’ Oriente!
Quest’epoca d’oro del commercio è seguita da un esodo della campagna verso la città: una situazione che richiede un terzo muro di cinta che fu contruito tra il 1284 e il 1333.
La costruzione del Palazzo dei Priori (attualmente chiamato Palazzo Vecchio) costituisce una novità in ambito architettonico. La lingua che si parla a Firenze, il Volgare, fu promossa al posto letterario. La Divinia Comedia di Dante ne ha fatto la lingua nazionale. La letteratura italiana fu poco a poco assimilata alla letteratura toscana. Numerosi edifici gotici hanno reso più bello la regione attraverso il quattordicesimo secolo. Numerose pitture dovevano arredare i muri di questi nuovi edifici con affreschi.

Tuttavia, nel quattordicesimo secolo, la peste si diffuse in tutta l’Europa e la Toscana non fu risparmiata. Nello stesso periodo, la regione ha conosciuto una lotta che opponeva la popolazione ricca e i banchieri con i piccoli negozianti e gli artigiani.
Dopo questo periodo di terrore, una rivoluzione culturale è arrivata: E l’epoca dell’Umanesimo e del Rinascimento.

Dall’ 1434, Cosimo dei Medici regnava con la statura di un dittatore ma concedeva alle famiglie più potenti una possibilità di controllo. La costruzione delle chiese durante il quattordicesimo secolo è seguita nel quindicesimo con la costruzione dei Palazzi per i nobili. Brunelleschi è stato la figura di riferimento di questo secolo con il Palazzo Pitti e la cappella della famiglia Pazzi a Santa-Croce. Firenze si affirma come la cittadella dell’arte. Gli artisti più famosi sono Beato Angelico, Filippo Lippi o ancora Sandro Botticelli senza dimenticare naturalmente Leonardo da Vinci e Michelangelo.
Due Medici furono eletti papi a intervallo brevissimo e i membri della famiglia, come ricca famiglia borghese di Firenze, hanno guadagnato una somma di denaro veramente importante per questa epoca. Un’ unione tra Firenze e la Roma papale è stata firmata. Tutto è andato bene fino al 1527, anno dell’opposizione tra l’Empiro e il papato.

Firenze provò a resistere agli eserciti dell’Empiro ma ha finalmente dovuto capitolare.
E stata la prima volta dalle invasioni barbariche che Firenze era così dipendente dall’occupazione straniera. E stata anche la prima volta dal periodo del Medio-evo che la popolazione conosceva una vita tanto poco invidiabile. Oltre alla degradazione della vita economica e spirituale, il peggio era la perdita delle sue libertà repubblicane. L’era dei principi assolutistici spagnoli cominciò: Firenze è diventata allora una specie di protettorato spagnolo.
Cosimo I, 18 anni, e lontano discendente dei Medici, diventò duca per evitare che Firenze non sia inghiottita dall’oppressore. Ha applicato i principi di Machiavelli e ha datto allo stato un’autonomia limitata e una stabilità incontestabile. E soltanto all’inizio di questo periodo che si può parlare di un vero stato toscano. Michelangelo diventò il maestro di una nuova generazione d’artisti e Giorgio Vasari fu designato “ministro della cultura” del granducato. Questo periodo rivelò artisti come Bronzino, Cellini, Ammannati e Buontalenti. Vasari ristrutturò l’architettura della città e costruì fra le altre cose Gli Uffici.

Da culla dell’ arte, la Toscana è diventata nel sedicesimo secolo il nuovo teatro delle scienze.

Poi, la guerra scoppiò, i mercati della regione crollarono. A questa situazione si aggiunse un’ epidemia di peste nel 1631. La decadenza dei Medici procurò il resto del crollo politico ed economico.

Nel diciottesimo secolo, i toscani hanno potuto preservare la loro autonomia nella domanda di separare la corona del granduca e quella dell’Empiro e di creare una dinastia toscana.
Nel dicianovesimo secolo, una classe media, composta da intellettuali e lavoratori indipendenti, che formeranno il nodo dei membri di sinistra della futura Toscana Liberale, riuscì ad emergere.
La Toscana è stata occupata dall’esercito napoleonico in Marzo 1700, e diventò nel 1807, una parte dell’Impero francese.

Queste circostanze, come il fatto che la regione aveva una letteratura ricca e viva, fecero che la Toscana servì da guida spirituale durante il periodo del Risorgimento.

Nel 1848, l’esercito toscano fu impietosamente sciolto nel corso della guerra d’indipendenza. Il Piemonte decretò l’annessione della Toscana il 15 marzo 1860. Niente si opponeva allora all’unità dell’Italia che fu annunciata un anno dopo.
Firenze ha avuto il ruolo di capitale dell’Italia dal 1865 al 1870 prima di Roma.

La regione gode ancora oggì della sua aurea passata. Ha ancora un centro economico e culturale forte, quello che ne fa una delle regioni turistiche più forti dell’Italia.

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